La Juta

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silviai.vigan

Ciao amiche, nei prossimi giorni ci dedicheremo alla creazione dell’accessorio più amato dalle donne: la borsa!!!

 Ma prima di parlare della tecnica dobbiamo soffermarci sul materiale utilizzato.

 Questa volta parliamo di  JUTA, detta anche corcoro .

 Trattasi di fibra tessile naturale, seconda come importanza solo al cotone,  e deriva dalla macerazione della corteccia della pianta appartenente al genere Corchorus.
È di difficile lavorazione e in origine si trovava comunemente solo tessuta; ora la juta,  filato di grande attualità, si trova anche in filo, principalmente in rocche a partire da 1 hg.
 Potete trovare il filato ad 1 capo o a  3 capi;  naturale o tinto in vari colori come ce lo propone la MONDIAL; melangiato o con lurex ed è adatto alla lavorazione sia ad UNCINETTO che a FERRI.
 Se preferite  la lavorazione ad UNCINETTO ,  Vi consiglio l’impugnatura all’Americana e non a Matita, e la lavorazione con  UNCINETTO n° 5o 5 e 1/2 perché, essendo la juta un filato con titolo importante e la cui consistenza e resistenza è notevole, necessita di una forza considerevole e, se il lavoro si protrae nel tempo, può generare problemi all’articolazione del pollice.
 juta
 Per le borse in JUTA da me realizzate  e presenti nell’e-commerce del sito,  ho utilizzato il materiale CORRADO LENTINI , che ringrazio per la professionalità e cortesia, e della MERCERIA GIRALDI di Senigallia che
collabora con me fornendo il materiale per la realizzazione dei corsi che si terranno nei prossimi giorni presso il mio laboratorio in via Mastai 46 sempre a Senigallia.
 Per le on-line addicted appuntamento nei prossimi giorni con i strabilianti progetti realizzati in JUTA.

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